La WADA

La WADA (World Anti-Doping Agency) è una fondazione indipendente costituita per volontà del comitato olimpico internazionale (C.I.O) il 10 novembre 1999 a Losanna al fine di coordinare la lotta contro il doping nello sport. Nel 2003 detta agenzia ha emanato il cosiddetto codice WADA che rappresenta il documento fondamentale ed universale su cui si basa il programma mondiale Antidoping.

Tale codice è entrato in vigore il 1 gennaio 2004 ed armonizza regole e procedure che in precedenza si differenziavano a seconda del paese e della disciplina sportiva. In Italia il codice WADA è stato interamente recepito dal C.O.N.I. e dalle Federazioni sportive. Trattandosi di una fonte privatistica si è rilevato che al di fuori dei giochi olimpici e dei campionati mondiali non rivesta un'efficacia legale vincolante per i singoli Stati. Per tale ragione il 21 ottobre 2005, sotto l'egida dell'Unesco a Parigi i Paesi sono stati chiamati a sottoscrivere la convenzione internazionale antidoping che tra le varie misure adottate recepisce integralmente il codice WADA.


il Matching del DNA

La legislazione internazionale permette alla magistratura sportiva di avvalersi dell'esame del DNA, ma tale facoltà è effettiva solo qualora quest’ultima sia già in possesso di un campione biologico dell’atleta, potendo quest'ultimo, in caso contrario, rifiutarsi di fornirlo senza alcuna sanzione.

Con riferimento alla normativa italiana il decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 stabilisce che il trattamento dei dati genetici da chiunque effettuato è consentito nei soli casi previsti da apposita autorizzazione rilasciata dal Garante per la protezione dei dati personali, sentito il Ministero della salute, che acquisisce a tal fine il parere del consiglio superiore della sanità. Ogni atleta, inoltre, ha il diritto di richiedere l'esame del DNA quale prova a discarico nel procedimento disciplinare attivato a suo carico (nei casi di positività ai controlli antidoping l'organo di giustizia sportiva dovrà tuttavia valutare che siano state effettivamente lese le procedure che assicurano l’antimanomissione del campione prelevato).