Il rapporto di lavoro sportivo dilettantistico

Gli avvocati di SportLegal seguono ogni aspetto relativo all’attività sportiva dilettantistica cercando con professionalità ed esperienza di colmare le lacune disciplinari tutt’oggi esistenti nel nostro ordinamento giuridico.

Generalmente si qualificano come “dilettanti o non professionisti” gli atleti che, a seguito di tesseramento nazionale o regionale svolgono attività per società affiliate a Federazioni e in ogni caso non iscritte a campionati professionistici che, pur percependo in taluni casi un rimborso spese, non sono qualificati ne come lavoratori autonomi né come dipendenti.

A differenza degli sportivi professionisti gli atleti dilettanti che sono vincolati, di fatto, ad un rapporto di tipo subordinato, non godono dei medesimi strumenti di tutela previsti dagli accordi collettivi delle singole Federazioni. Si parla, a tal proposito di un vero e proprio “limbo giuridico” che viene superato, talvolta, solo attraverso l’applicazione di alcuni principi comunitari che estendono in via analogica le tutele previste per i professionisti.

Ciò nonostante, in base alla dottrina più accreditata, la distinzione tra prestazione professionistica e attività dilettantistica dovrebbe essere individuata applicando, caso per caso, una valutazione in concreto non essendo sufficienti, quali criteri differenziatori la continuità e onerosità del rapporto.